Lasciarsi stupire da Volterra

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Lasciarsi stupire da Volterra

Il modo migliore per visitare Volterra è quello di cominciare da uno dei suoi simboli architettonici, la Porta all’Arco.

È la stessa cosa che dico spesso ai turisti che vengono con me a esplorare questa città incredibile, situata sulla cima di una montagna alta 500 metri.

[Tweet “#Volterra è situata ad un’altitudine di 500m e ha ben 3000 anni di storia”]

Una città che ha ben 3000 anni di storia: proprio andare indietro nel tempo è quello che proviamo quando cominciamo a camminare per Volterra.

Volterra Porta all'Arco
Volterra – Porta all’Arco

Percorriamo insieme una stradina in discesa ed ecco che passando sotto un maestoso arco ci troviamo fuori dal centro storico, anche se di fronte alla storica Porta all’Arco: imponente, ancora in buone condizioni, nonostante abbia più di 2000 anni, sia stata eretta dagli etruschi, ritoccata dai romani e – infine – integrata nelle mura medievali. Stiamo lì a guardarla con immenso stupore. È proprio il caso di dire: se queste pietre potessero narrare quanto hanno visto…

[Tweet “Porta all’Arco #Volterra 2000 anni eretta dagli #etruschi, ritoccata dai romani e nel #medioevo”]

Un’erta stradina che incontriamo subito dietro l’antica porta ci conduce su una terrazza panoramica da cui si gode di una vista mozzafiato.

Da una simile altezza ci rendiamo conto che nei tempi remoti Volterra dominava un territorio estremamente vasto, che adesso possiamo ammirare: colline, campi coltivati, e in lontananza montagne, che nascondono la vista del mare.

Volterra Santa Maria Assunta
Volterra – La Cattedrale di Santa Maria Assunta

La nostra passeggiata continua per altre stradine strette e all’improvviso sbuchiamo in una piazza in cui due imponenti edifici antichi si fronteggiano: il Battistero di San Giovanni e la cattedrale di Santa Maria Assunta. Sono un esempio dell’architettura medievale e al loro interno offrono opere d’arte degne di essere conosciute, come l’incredibile gruppo scultoreo in legno realizzato nel XIII secolo e ben conservato in una cappella nella cattedrale.

Non appena decidiamo di uscire dalla cattedrale, come sempre sono abituato a fare conduco i miei ospiti per una porta che si trova a fianco dell’altare maggiore e, in un batter d’occhio, sbuchiamo all’aperto nella maestosa Piazza dei Priori: il cuore pulsante di Volterra.

Volterra Palazzo dei Priori
Volterra – Palazzo Pretorio

Pochi passi verso il centro della piazza e sulla destra si impone un edificio che ricorda in tutto una fortezza impenetrabile. È il Palazzo Pubblico noto anche come Palazzo dei Priori, un tempo sede del governo cittadino, così come oggi lo è del municipio.

Questa piazza è essa stessa racchiusa tutto intorno da altri edifici imponenti che condividono lo stesso stile architettonico di sapore medievale.

È proprio in questo scenario unico che in estate si compie una manifestazione di rievocazioni storiche a cui partecipano per esempio sbandieratori i quali, con maestria e abilità, danno vita a uno spettacolo vorticoso mentre altri figuranti inscenano duelli cavallereschi nelle strade principali e nei vicoli, come si fosse tornati in epoca medievale.

La nostra passeggiata continua per altre strade strette e senza che ce ne accorgiamo siamo di nuovo in prossimità di un punto panoramico, ma questa volta siamo colpiti, stupefatti, da quello che si trova al di sotto del parapetto: i resti di un teatro e delle terme di epoca romana.

Volterra Anfiteatro
Volterra – L’Anfiteatro

Nuovamente veniamo catapultati indietro nel tempo, stavolta però di 2000 anni.

La storia di questo complesso è davvero insolita, dal momento che per secoli è rimasto nascosto sotto terra– potremmo osare a dire protetto – per poi essere ritrovato soltanto nei primi anni ’50 del secolo passato quando un archeologo volterrano, con tenacia e passione, ha contribuito per riportarlo finalmente alla luce.

[Tweet “L’#anfiteatro di #Volterra è rimasto nascosto per secoli per poi essere riscoperto negli anni ’50”]

Lasciarsi stupire da Volterra non è difficile, come avrete capito, anche se il sapore che emanano le sue strade, i colori, il rumore e l’ambiente soffuso sono qualcosa davvero unico, da provare dal vivo, per lasciare che una storia che viene da lontano si sveli ai vostri sensi.

Passeggiando per Volterra le mura infine ci parlano davvero. Vale la pena ascoltarle…

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